Assegno di mantenimento non pagato: cosa si rischia?
Separazioni e divorzi portano con sé cambiamenti profondi, non solo emotivi ma anche economici. Uno dei doveri principali che ne deriva è il versamento dell’assegno di mantenimento, una misura fondamentale per garantire il benessere dei figli e, in certi casi, del coniuge più debole.
Ma cosa succede quando questo impegno viene meno? Le conseguenze vanno ben oltre il semplice debito civile, sfociando nel diritto penale.
La tutela penale: gli articoli 570 e 570-bis c.p.
Per proteggere i membri della famiglia, il Codice Penale prevede due specifici reati che puniscono chi non adempie ai propri doveri, non solo economici.
1. L’Articolo 570 c.p.: Violazione degli obblighi di assistenza familiare
Questa norma punisce chiunque abbandoni il domicilio domestico o tenga una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, sottraendosi agli obblighi di assistenza. In particolare, il comma 2 punisce chi “fa mancare i mezzi di sussistenza” ai discendenti (figli) o al coniuge oppure chi malversa o dilapida i beni del figlio minore o del coniuge.
- Cosa si intende per “mezzi di sussistenza”? tutto ciò che è necessario per sopravvivere (vitto, alloggio, spese mediche, istruzione).
- La condizione: È necessario dimostrare lo stato di bisogno di chi dovrebbe ricevere l’assegno e la capacità economica di chi deve pagare.
2. L’Articolo 570-bis c.p.: Una tutela specifica per separati e divorziati
Introdotto più recentemente, questo articolo semplifica la tutela per chi subisce il mancato pagamento. A differenza del 570 c.p., qui il reato scatta per il semplice fatto di non aver versato quanto stabilito dal giudice in sede di separazione e/o divorzio.
- La differenza chiave: Non è necessario dimostrare che il beneficiario sia “in stato di bisogno”. Il mancato versamento della somma indicata nella sentenza è di per sé un reato.
- Le sanzioni: si rischia la reclusione fino a un anno o una multa che può arrivare a 1.032 euro.
Cosa fare se non ricevi il mantenimento?
Se l’ex partner smette di pagare o paga in modo parziale e irregolare, è fondamentale non attendere troppo. Oltre alla querela in sede penale, esistono strumenti civili efficaci come:
- Il precetto e il pignoramento: per recuperare forzosamente le somme.
- L’ordine di pagamento diretto: il giudice può ordinare al datore di lavoro del debitore di versare la quota del mantenimento direttamente a te.
Perché rivolgersi allo Studio Legale Grici & Testa
Gestire queste situazioni richiede non solo competenza tecnica, ma anche la sensibilità necessaria per trattare dinamiche familiari delicate. Il nostro Studio affianca i clienti sia nella fase di recupero crediti che nell’eventuale azione penale, garantendo una tutela completa e tempestiva.
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